Polvere di stelle

In fin dei conti, perché mai dovrebbe esistere Dio e addirittura pensare che debba interessarsi a noi?

Siamo così minuscoli rispetto alla Terra, ancor di più rispetto a una galassia, figuriamoci rispetto all’Universo infinito. E quando entriamo dentro di noi? Che cosa siamo in fondo? Un insieme di cellule, ancor di più molecole, atomi, ecc? In tutto questo andare verso l’infinito piccolo e verso l’infinito grande…noi dove siamo? Nel mezzo? Alla fine? All’inizio di questa catena infinita?

È forse tutto solo aggregazione e disgregazione di polvere? Ha senso credere che esista un Dio che regoli tutto questo? Ma perché, noi abbiamo forse un senso? Alla fine siamo solo polvere nella polvere della polvere infinita?

 

Una volta ho osservato le stelle in una notte d’estate dal buio della campagna, lontano da ogni luce artificiale della città. Allungando la mano potevo quasi toccarle! Era uno spettacolo maestoso…

Forse è strano pensare che esista un Dio, ma io trovo ancor più strano immaginare che io fossi solo e semplice polvere nella polvere quella notte.

Il riposo del gigante

Quando il gigante terreno m’assorda,
attendo il silenzio della notte.
Spalanco allora gli occhi al cielo
ed ascolto, ascolto il suo rantoloso respiro.
Osservo l’assopito gigante terreno
mentre in volo m’allontano dolcemente.
Io sempre più distante,
Lui, sempre più insignificante.
Dormi ora, capriccioso bambino,
nella tua culla d’avido odio.
Domani tornerai a piangere,
ma del tuo pianto non mi curerò più.

natale2

Fuggiaschi da se stessi

Ci sono momenti in cui vorremmo essere lontano, molto lontano.
Luoghi ameni, incontaminati, solitari dove potere recuperare la nostra vita, il senso della nostra esistenza.
Forse non serve però andare così lontano; bisogna solo ritrovare il senso smarrito, con uno slancio di forza interiore per reagire e ritornare in vita.

Del resto poi nessun luogo é abbastanza lontano se si é in realtà fuggiaschi da se stessi…