La guerra dei bambini

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Stavo giocando in cortile coi miei fratelli.
La mamma, intanto, cucinava in casa.
Mio padre era appena tornato da lavoro.
Mamma ci chiamò.
Tutti insieme entrammo in casa.
La mia famiglia si sedette intorno alla tavola.
Il missile sibilò.
Poi la fragorosa esplosione.
I muri crollarono.
Morimmo tutti,
in nome di Dio,
forse.

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Il lato oscuro

Non ho scheletri nell’armadio: ne ho un’intera stanza piena!
Ma ho imparato a conviverci…
mi basta chiudere bene la porta e indossare la mia maschera
di sopravvivenza, andando avanti come se nulla fosse.
Loro sono lì che mi aspettano: un giorno
apriranno la porta e mi uccideranno.
Forse sarò io a consegnarmi a loro…
Tutto sommato, però, non mi piango addosso, anzi.
Lo farò forse dopo, quando sarò morto.
Almeno avrò un valido motivo per farlo…