Ti voglio bene, schifoso lurido umano.

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Mi parli,
mi parli,
mi parli,

sei sicuro di te,
sei ben pettinato,
sei ben ordinato.

Io non ti ascolto,
ti guardo,

ti vedo,

quanto al mattino ti svegli,
quando al mattino ti alzi,
quando al mattino ti vesti,
quando al mattino ti pettini,
quando esci di casa,
quando saluti la gente.

E mentre tu mi parli,
io non ti ascolto,
io ti guardo,

ti vedo,

quando sei ancora a letto,
quando stai ancora dormendo,
quando nessuno ti sta ancora guardando,
quando sei ancora solo,
quando sei nudo,
quando sei lurido,
quando sei sudicio,
quando sei indifeso,
quando sei vulnerabile,
quando sei il peggio di te,
quando hai paura,
quando sei disperato,
quando sei nella tua più profonda e oscura follia,
quando urli,
quando godi,
quando strilli,
quando gemi,
quando sei la bestia peggiore che Dio possa avere mai immaginato,

quando sei solo tu,
quando sei umano,
quando sei finalmente umano
finalmente tu,
lurido umano,
schifoso lurido umano,
senza più finzione,
senza più inibizione,

prima che ti alzi dal letto,
prima di pettinarti,

Ora ti ho visto,

e ti voglio abbracciare
e ti posso dire
che vai bene così,
quando sei lurido,
quando sei finalmente tu,
quando sei finalmente umano.

Ti voglio bene,

schifoso lurido umano.

 

Aremarweb

 

 

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La guerra dei bambini

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Stavo giocando in cortile coi miei fratelli.
La mamma, intanto, cucinava in casa.
Mio padre era appena tornato da lavoro.
Mamma ci chiamò.
Tutti insieme entrammo in casa.
La mia famiglia si sedette intorno alla tavola.
Il missile sibilò.
Poi la fragorosa esplosione.
I muri crollarono.
Morimmo tutti,
in nome di Dio,
forse.

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